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SUMMARY:LENGHE MARI / LINGUA MADRE
DESCRIPTION:FORMAZIONE AL TEATRI STABIL FURLAN\nLa nuova sede si apre ai laboratori. Si inizia con Oscuro/Samek \nIl direttore artistico Massimo Somaglino lo aveva detto nell’occasione dell’inaugurazione della nuova sede: ‘Adesso abbiamo uno spazio\, dobbiamo farlo funzionare’. E così accade.  \nOltre alla rassegna teatrale ‘Savôrs’\, che si svolge quest’anno quasi interamente nella nuova sede di via della Vecchia Filatura\, 10 a Torreano di Martignacco\, e alle prove delle nuove produzioni che debutteranno in stagione\, ‘La dì che lis pantianis a son sparidis’ e ‘La vôs dal timp’\, la sala si apre a nuove iniziative\, sempre nell’ottica dell’attività teatrale dedicata al pubblico friulano e non.  \nParte il laboratorio ‘Lenghe mari / Lingua madre’  con Nicoletta Oscuro e Hugo Samek che per quattro week-end tra marzo e giugno\, troverà accoglienza nella grande sala TSF. \nCondotto da Nicoletta Oscuro\, attrice\, cantante e pedagoga molto apprezzata in Friuli\, e Hugo Samek\, autore\, musicista e ballerino\, argentino di nascita ma residente da molti anni in Friuli\, ‘Lenghe mari /Lingua madre’ sarà una vera palestra dedicata ad attrici\, attori\, registi\, teatranti e persone desiderose di teatro in generale\, per ricercare\, sperimentare e attingere alle fonti della propria energia espressiva.  \nIl laboratorio è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e sperimentare in libertà con il proprio corpo\, la propria voce e soprattutto la propria lingua madre\, quella per lui più autentica che sia il friulano\, l’italiano\, lo spagnolo\, il rumeno\, il russo il polacco o qualunque sia la lingua dei partecipanti sarà oggetto di sperimentazione laboratoriale. \nIl corpo\, la parola\, la relazione\, il ritmo\, il ballo\, la poesia\, il piacere del gioco puro e una riflessione sugli elementi fondanti della pratica teatrale attraverso uno sguardo contemporaneo (ritmo\, improvvisazione\, relazione\, presenza)\, saranno le materie che questo laboratorio metterà in campo sotto la guida dei due maestri.  \nGli appuntamenti con “Lenghe mari / Lingua madre” si svolgeranno in 4 week-end e precisamente sabato 21 e domenica 22 marzo; sabato 11 e domenica 12 aprile; sabato 30 e domenica 31 maggio e sabato 27 e domenica 28 giugno. Il sabato dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 14. Il progetto è sostenuto dal Teatri Stabil Furlan con il prezioso sostegno di ‘Prospettiva T – Teatro nei luoghi’\, è previsto per un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su.  \nIl costo è di 25 euro a week-end e l’iscrizione può essere effettuata ai singoli week-end\, oppure a tutti e 4\, il programma sarà infatti personalizzato di volta in volta sulla base delle caratteristiche delle persone presenti in sala. \nLa partecipazione al laboratorio darà diritto anche all’ingresso a due spettacoli presentati nella rassegna ‘Savôrs’ del TSF.  \n‘Conosco Nicoletta da quando era ragazzina\,’ dice Somaglino\, ‘ho seguito il suo percorso di studio e di formazione professionale dai tempi della Nico Pepe fino alle esperienze con grandi maestri del teatro contemporaneo. E’ un’eccellenza della pedagogia teatrale della nostra regione e trovo che questo suo desiderio di trasferire la competenza a nuove generazioni di artisti friulani sia un dono alla città ed all’intero territorio. Siamo fortunati ad averlo intercettato noi’.  \nPer informazioni scrivere a prenotazioni@teatristabilfurlan.it o contattate il n. 392 327 3719
URL:https://teatristabilfurlan.it/spettacolo/lenghe-mari-lingua-madrea/2026-04-11/
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SUMMARY:DRUGAČEN SVET / UN ALTRI MONT
DESCRIPTION:di e cun Aida Talliente e Patrizia Jurinčič Finžgar \nTescj e mix audio Aida Talliente e Patrizia Jurinčič Finžgar  \nColaborazion ae dramaturgjie de lûs Luigi Biondi  \nDirezion tecniche Giacomo Bortolossi \nGrafiche Giulia Spanghero  \nDiapositivis Claudio Cescutti \nProduzion Teatri Stabil Furlan e Lenghis Festival \nUn ringraciament a Circolo Culturale F.B. Sedej di S. Floriano del Collio – Teatro Stabile Sloveno di Trieste –  Gorizia / Nova Gorica 2025 (GO2025) \n\nDrugačen svet/Un altri mont al è un “rît” nassût dal incuintri di dôs feminis\, Aida e Patrizia: une furlane e chê altre slovene. Lis lôr vitis a son peadis par vie di afiets e fameis a chel confin che une volte al divideve l’Est dal Ovest; confin che cu la sô ambivalence al devente simbul di division e di sieradure\, ma ancje di incuintri e di slanç bande un altrò. Cui che al partecipe al rît si cjate intun “lûc di memorie”\, dulà che lis dôs feminis a instrecin la lôr storie di famee fin che no le fasin deventâ une esperience che\, cun delicatece\, e cjape dentri ducj. Un percors sensoriâl e imersîf che al invide a passâ une puarte e a jentrâ\, par un pôc di timp\, intun altri mont: chel insumiât\, sperât\, bramât.\n \nDrugačen svet/Un altri mont è un “rito” nato dall’incontro tra due donne\, Aida e Patrizia: una friulana e l’altra slovena. Le loro vite sono legate in modo affettivo e familiare a quel confine che un tempo separava l’Est dall’Ovest; confine che con la sua ambivalenza diventa simbolo di divisione e di chiusura ma anche di incontro e di slancio verso un altrove. Chi partecipa al rito viene accolto in un “luogo di memoria”\, in cui le due donne intrecciano la loro storia fino a renderla un’esperienza che\, con delicatezza\, coinvolge tutti. Un percorso sensoriale ed immersivo che invita a varcare una soglia e a entrare\, per un po’ di tempo\, in un altro mondo: quello sognato\, sperato\, desiderato.\n \nDrugačen svet/Un altri mont je “obred”\, ki se je porodil iz srečanja dveh žensk\, furlanke Aide in slovenke Patrizie. Njuni življenji\, njuni družini in ljubljene osebe so neposredno povezani z mejo\, ki je nekoč pomenila ločnico med vzhodnim in zahodnim svetom; tisto mejo\, ki s svojo protislovnostjo prinaša razkol in zaprtost\, a tudi priložnost za srečanje in odskočno desko za nove poti. Udeleženec obreda je povabljen v “spominsko sobo\,” kjer si ženski izmenjavata zgodbe\, ki iz intimnega doživljaja nežno vabijo v kolektivno spominjanje. Popotovanje\, ki nas vabi\, da s svojimi čuti prestopimo prag\, vstopimo in se za kratek čas potopimo v drugačen svet: v svet sanj\, upanj\, hrepenenj.
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