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SUMMARY:LA VÔS DAL TIMP
DESCRIPTION:di Carlo Onado \ncun Serena Costalunga e Maurizio Fanin \nRegjie di Massimo Somaglino \nProduzion TEATRI STABIL FURLAN \nUn ringraciament pe consulence enologjiche Lorenzo e Federica – Vignai da Duline \n\n“Al è un suicidi\, nol va dubi”. Al somee che il comissari Bruno Berton al vedi pôc ce indagâ. Giulio Pasutti\, zovin viticultôr e enolic visionari\, erêt di metât de aziende Pasut\, impegnât te produzion di un “Grand Cru” di Pinot Neri che al à non “Neri Pasut”\, si è copât in mût atroç te sô cantine. Si che duncje chê che il comissari i fâs ae sûr de vitime\, Letizia\, proprietarie di chê altre metât de aziende\, sbalsamade par ce che al è sucedût e scunide pal dolôr\, e je dibot une visite di cortesie. Se nol fos par chê butilie di vin stranie\, cence etichete\, che il comissari al à puartade daûr\, l’incuintri al podarès durâ pardabon pôcs minûts. Il lôr dialic intim\, però\, planc a planc. intun zûc psicologjic sutîl di atacs e difesis\, al finirà par contâ une altre storie.\n \n‘E’ un suicidio\, non ci sono dubbi’. Il commissario Bruno Berton sembra avere poco da indagare. Giulio Pasutti\, giovane viticoltore ed enologo visionario\, erede della metà dell’azienda Pasut\, impegnato nella produzione di un ‘Grand Cru’ di Pinot Nero dal nome di ‘Neri Pasut’\, si è ucciso in modo atroce nella sua cantina. E’ quindi quasi una visita di cortesia quella che il commissario compie alla sorella della vittima\, Letizia\, proprietaria dell’altra metà dell’azienda\, sconvolta dall’episodio e schiantata dal dolore. Non ci fosse quella strana bottiglia di vino senza etichetta che il commissario ha portato con sé\, l’incontro potrebbe davvero durare pochi minuti. Il loro intimo dialogo però pian piano\, in un sottile gioco psicologico di attacchi e difese\, finirà per raccontare un’altra storia.
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SUMMARY:LENGHE MARI / LINGUA MADRE
DESCRIPTION:FORMAZIONE AL TEATRI STABIL FURLAN\nLa nuova sede si apre ai laboratori. Si inizia con Oscuro/Samek \nIl direttore artistico Massimo Somaglino lo aveva detto nell’occasione dell’inaugurazione della nuova sede: ‘Adesso abbiamo uno spazio\, dobbiamo farlo funzionare’. E così accade.  \nOltre alla rassegna teatrale ‘Savôrs’\, che si svolge quest’anno quasi interamente nella nuova sede di via della Vecchia Filatura\, 10 a Torreano di Martignacco\, e alle prove delle nuove produzioni che debutteranno in stagione\, ‘La dì che lis pantianis a son sparidis’ e ‘La vôs dal timp’\, la sala si apre a nuove iniziative\, sempre nell’ottica dell’attività teatrale dedicata al pubblico friulano e non.  \nParte il laboratorio ‘Lenghe mari / Lingua madre’  con Nicoletta Oscuro e Hugo Samek che per quattro week-end tra marzo e giugno\, troverà accoglienza nella grande sala TSF. \nCondotto da Nicoletta Oscuro\, attrice\, cantante e pedagoga molto apprezzata in Friuli\, e Hugo Samek\, autore\, musicista e ballerino\, argentino di nascita ma residente da molti anni in Friuli\, ‘Lenghe mari /Lingua madre’ sarà una vera palestra dedicata ad attrici\, attori\, registi\, teatranti e persone desiderose di teatro in generale\, per ricercare\, sperimentare e attingere alle fonti della propria energia espressiva.  \nIl laboratorio è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e sperimentare in libertà con il proprio corpo\, la propria voce e soprattutto la propria lingua madre\, quella per lui più autentica che sia il friulano\, l’italiano\, lo spagnolo\, il rumeno\, il russo il polacco o qualunque sia la lingua dei partecipanti sarà oggetto di sperimentazione laboratoriale. \nIl corpo\, la parola\, la relazione\, il ritmo\, il ballo\, la poesia\, il piacere del gioco puro e una riflessione sugli elementi fondanti della pratica teatrale attraverso uno sguardo contemporaneo (ritmo\, improvvisazione\, relazione\, presenza)\, saranno le materie che questo laboratorio metterà in campo sotto la guida dei due maestri.  \nGli appuntamenti con “Lenghe mari / Lingua madre” si svolgeranno in 4 week-end e precisamente sabato 21 e domenica 22 marzo; sabato 11 e domenica 12 aprile; sabato 30 e domenica 31 maggio e sabato 27 e domenica 28 giugno. Il sabato dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 14. Il progetto è sostenuto dal Teatri Stabil Furlan con il prezioso sostegno di ‘Prospettiva T – Teatro nei luoghi’\, è previsto per un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su.  \nIl costo è di 25 euro a week-end e l’iscrizione può essere effettuata ai singoli week-end\, oppure a tutti e 4\, il programma sarà infatti personalizzato di volta in volta sulla base delle caratteristiche delle persone presenti in sala. \nLa partecipazione al laboratorio darà diritto anche all’ingresso a due spettacoli presentati nella rassegna ‘Savôrs’ del TSF.  \n‘Conosco Nicoletta da quando era ragazzina\,’ dice Somaglino\, ‘ho seguito il suo percorso di studio e di formazione professionale dai tempi della Nico Pepe fino alle esperienze con grandi maestri del teatro contemporaneo. E’ un’eccellenza della pedagogia teatrale della nostra regione e trovo che questo suo desiderio di trasferire la competenza a nuove generazioni di artisti friulani sia un dono alla città ed all’intero territorio. Siamo fortunati ad averlo intercettato noi’.  \nPer informazioni scrivere a prenotazioni@teatristabilfurlan.it o contattate il n. 392 327 3719
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SUMMARY:DRUGAČEN SVET / UN ALTRI MONT
DESCRIPTION:di e cun Aida Talliente e Patrizia Jurinčič Finžgar \nTescj e mix audio Aida Talliente e Patrizia Jurinčič Finžgar  \nColaborazion ae dramaturgjie de lûs Luigi Biondi  \nDirezion tecniche Giacomo Bortolossi \nGrafiche Giulia Spanghero  \nDiapositivis Claudio Cescutti \nProduzion Teatri Stabil Furlan e Lenghis Festival \nUn ringraciament a Circolo Culturale F.B. Sedej di S. Floriano del Collio – Teatro Stabile Sloveno di Trieste –  Gorizia / Nova Gorica 2025 (GO2025) \n\nDrugačen svet/Un altri mont al è un “rît” nassût dal incuintri di dôs feminis\, Aida e Patrizia: une furlane e chê altre slovene. Lis lôr vitis a son peadis par vie di afiets e fameis a chel confin che une volte al divideve l’Est dal Ovest; confin che cu la sô ambivalence al devente simbul di division e di sieradure\, ma ancje di incuintri e di slanç bande un altrò. Cui che al partecipe al rît si cjate intun “lûc di memorie”\, dulà che lis dôs feminis a instrecin la lôr storie di famee fin che no le fasin deventâ une esperience che\, cun delicatece\, e cjape dentri ducj. Un percors sensoriâl e imersîf che al invide a passâ une puarte e a jentrâ\, par un pôc di timp\, intun altri mont: chel insumiât\, sperât\, bramât.\n \nDrugačen svet/Un altri mont è un “rito” nato dall’incontro tra due donne\, Aida e Patrizia: una friulana e l’altra slovena. Le loro vite sono legate in modo affettivo e familiare a quel confine che un tempo separava l’Est dall’Ovest; confine che con la sua ambivalenza diventa simbolo di divisione e di chiusura ma anche di incontro e di slancio verso un altrove. Chi partecipa al rito viene accolto in un “luogo di memoria”\, in cui le due donne intrecciano la loro storia fino a renderla un’esperienza che\, con delicatezza\, coinvolge tutti. Un percorso sensoriale ed immersivo che invita a varcare una soglia e a entrare\, per un po’ di tempo\, in un altro mondo: quello sognato\, sperato\, desiderato.\n \nDrugačen svet/Un altri mont je “obred”\, ki se je porodil iz srečanja dveh žensk\, furlanke Aide in slovenke Patrizie. Njuni življenji\, njuni družini in ljubljene osebe so neposredno povezani z mejo\, ki je nekoč pomenila ločnico med vzhodnim in zahodnim svetom; tisto mejo\, ki s svojo protislovnostjo prinaša razkol in zaprtost\, a tudi priložnost za srečanje in odskočno desko za nove poti. Udeleženec obreda je povabljen v “spominsko sobo\,” kjer si ženski izmenjavata zgodbe\, ki iz intimnega doživljaja nežno vabijo v kolektivno spominjanje. Popotovanje\, ki nas vabi\, da s svojimi čuti prestopimo prag\, vstopimo in se za kratek čas potopimo v drugačen svet: v svet sanj\, upanj\, hrepenenj.
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SUMMARY:L'ALTRA DA ME
DESCRIPTION:Di Lisa Moras \nCun Eleonora Marchiori\, Giulia Cosolo \nMusichis e sound design di Tommaso Tommers Benedetto \nGrafichis Marco Zanella \nProduzion SpkTeatro \nCu la poie di Regjon FVJ\, ANPI UDINE\, Teatri Stabil Furlan \n“L’altra da me” si ispire al libri “Tutte le anime del mio corpo – diario di una giovane partigiana”\, che al presente il ritrat di une zovine\, Maria Antonietta Moro\, impegnade prime tes ativitâts dai grups antifassiscj jugoslâfs e daspò te Resistence taliane. La zovine\, tai mês cuant che e je obleade a platâsi\, e scrîf un diari. Il document al ven cjatât de fie dome daspò muarte sô mari. A son pagjinis scritis in timp di vuere e par chel a pandin in maniere sclete lis impressions e i sintiments di une zovine combatente. Pagjinis che a àn sclarît ce che la fie no veve mai savût de mari. Ancje se si indrece a un public gjeneralist adult\, il lavôr si è metût come obietîf chel di stiçâ l’interès dai zovins. Par fâlu e je stade fate une sielte stilistiche minimaliste: nuie senis\, nuie costums\, nuie azion\, nuie che al puedi riclamâ cualchi sensazion vintage o retrò te metodiche estetiche de esecuzion. A dominâ la sene a son elements pop tant che microfons\, scufis\, lampadis\, console\, ordenadôrs\, elements che i zovin a son bogns di codificâ e atmosferis di club. Protagonistis assoludis de sene: vôs\, musiche e imagjinazion. \n‘L‘altra da me’ si ispira al libro ‘Tutte le anime del mio corpo – diario di una giovane partigiana’\, che presenta il ritratto di una giovane donna\, Maria Antonietta Moro\, impegnata prima nelle attività dei gruppi antifascisti jugoslavi e poi nella Resistenza italiana. La giovane\, nei mesi in cui è costretta a nascondersi\, scrive un diario. ll documento viene ritrovato dalla figlia solo dopo la morte della madre. Si tratta di pagine scritte durante il conflitto e quindi immediate nella restituzione delle impressioni e dei sentimenti di una giovane combattente. Pagine che hanno gettato luce su ciò che la figlia non aveva mai saputo della madre. Pur rivolgendosi ad un pubblico generalista adulto il lavoro si è posto l’obiettivo di suscitare  l’interesse dei giovani. Per farlo è stata fatta una scelta stilistica minimalista: niente scene\, niente costumi\, niente azione\, nulla che possa evocare una qualche sensazione vintage o retrò nell’approccio estetico dell’esecuzione. A dominare la scena sono elementi pop come microfoni\, cuffie\, lampade\, console\, computer\, elementi che i giovani sanno codificare e atmosfere da club. Protagoniste assolute della scena: voce\, musica e immaginazione.
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SUMMARY:GUANCE BIANCHE E ROSSE
DESCRIPTION:Reading musicâl di e cun Elisa Menon  \nSound design Francesco Ivone  \nTocs par armoniche Aleksander Ipavec  \nResponsabil tecnic Marco Fabris \nProduzion Fierascena \n\nElda Turchetti e je une zovine che\, tai agns de Seconde Vuere Mondiâl sul confin orientâl dal Friûl\, e cîr come tantis di sorevivi. La conte e mostre i siei ultins mês di vite che a coincidin cun chei finâi de vuere\, e e ricostruìs lis vicendis che le menin aes Malghis di Porçûs\, dulà che si cjate il comant dai partigjans de Brigade Osôf. La zovine\, cun di fat\, daspò vê acetât di lavorâ par un pôc di timp tant che spie sot dai todescs e jessi stade scuvierzude e denunziade di Radio Londra\, tal mês di Dicembar dal 1944 si consegne ai partigjans par sclarî la sô posizion\, otignint che le menin aes Malghis\, dulà che e ven processade\, discolpade e stratignude cun mansions di servizi. Ma ai 7 di Fevrâr dal 1945 un grup di un centenâr di partigjans garibaldins cun da cjâf Mario Toffanin al atache il comant osovan fasint muarts e presonîrs e in chê vicende tragjiche ancje Elda e piert la vite. Une narazion intime\, acompagnade dal sound design di Francesco Ivone e dai tocs par armoniche componûts di Aleksander Ipavec\, che e imagjine ce che e à vivût la zovine in timp di vuere par provâ a capî ce che al sucêt te dimension personâl e coletive cuant che fuarcis cussì grandis\, che a stravuelzin ogni robe\, a colin su lis vitis des personis. \n \n\nElda Turchetti\, è una giovane donna che\, negli anni della seconda guerra mondiale al confine orientale del Friuli\, cerca come tante di sopravvivere. Il racconto restituisce i suoi ultimi mesi di vita che coincidono con quelli finali del conflitto\, e ricostruisce le vicende che la conducono alle Malghe di Porzûs\, dove si trova il comando dei partigiani della Brigata Osoppo. La ragazza infatti\, dopo aver accettato di lavorare per un breve periodo come spia al soldo dei tedeschi ed essere stata scoperta e denunciata da Radio Londra\, nel dicembre del 1944 si consegna ai partigiani per chiarire la sua posizione ottenendo di essere condotta alle Malghe\, dove viene processata\, scagionata e trattenuta con mansioni di servizio. Ma il 7 febbraio del 1945 un gruppo di circa un centinaio di partigiani garibaldini guidati da Mario Toffanin attacca il comando osovano facendo morti e prigionieri ed in quella triste vicenda anche Elda perde la vita. Una narrazione intima\, accompagnata dal sound design di Francesco Ivone e dai brani per fisarmonica composti da Aleksander Ipavec\, che immagina il vissuto di una ragazza al tempo della guerra per provare a comprendere cosa accade alla dimensione personale e a quella collettiva quando forze così grandi e sconvolgenti si riversano nelle vite della persone.
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DESCRIPTION:Reading musicâl di e cun Elisa Menon  \nSound design Francesco Ivone  \nTocs par armoniche Aleksander Ipavec  \nResponsabil tecnic Marco Fabris \nProduzion Fierascena \n\nElda Turchetti e je une zovine che\, tai agns de Seconde Vuere Mondiâl sul confin orientâl dal Friûl\, e cîr come tantis di sorevivi. La conte e mostre i siei ultins mês di vite che a coincidin cun chei finâi de vuere\, e e ricostruìs lis vicendis che le menin aes Malghis di Porçûs\, dulà che si cjate il comant dai partigjans de Brigade Osôf. La zovine\, cun di fat\, daspò vê acetât di lavorâ par un pôc di timp tant che spie sot dai todescs e jessi stade scuvierzude e denunziade di Radio Londra\, tal mês di Dicembar dal 1944 si consegne ai partigjans par sclarî la sô posizion\, otignint che le menin aes Malghis\, dulà che e ven processade\, discolpade e stratignude cun mansions di servizi. Ma ai 7 di Fevrâr dal 1945 un grup di un centenâr di partigjans garibaldins cun da cjâf Mario Toffanin al atache il comant osovan fasint muarts e presonîrs e in chê vicende tragjiche ancje Elda e piert la vite. Une narazion intime\, acompagnade dal sound design di Francesco Ivone e dai tocs par armoniche componûts di Aleksander Ipavec\, che e imagjine ce che e à vivût la zovine in timp di vuere par provâ a capî ce che al sucêt te dimension personâl e coletive cuant che fuarcis cussì grandis\, che a stravuelzin ogni robe\, a colin su lis vitis des personis. \n \n\nElda Turchetti\, è una giovane donna che\, negli anni della seconda guerra mondiale al confine orientale del Friuli\, cerca come tante di sopravvivere. Il racconto restituisce i suoi ultimi mesi di vita che coincidono con quelli finali del conflitto\, e ricostruisce le vicende che la conducono alle Malghe di Porzûs\, dove si trova il comando dei partigiani della Brigata Osoppo. La ragazza infatti\, dopo aver accettato di lavorare per un breve periodo come spia al soldo dei tedeschi ed essere stata scoperta e denunciata da Radio Londra\, nel dicembre del 1944 si consegna ai partigiani per chiarire la sua posizione ottenendo di essere condotta alle Malghe\, dove viene processata\, scagionata e trattenuta con mansioni di servizio. Ma il 7 febbraio del 1945 un gruppo di circa un centinaio di partigiani garibaldini guidati da Mario Toffanin attacca il comando osovano facendo morti e prigionieri ed in quella triste vicenda anche Elda perde la vita. Una narrazione intima\, accompagnata dal sound design di Francesco Ivone e dai brani per fisarmonica composti da Aleksander Ipavec\, che immagina il vissuto di una ragazza al tempo della guerra per provare a comprendere cosa accade alla dimensione personale e a quella collettiva quando forze così grandi e sconvolgenti si riversano nelle vite della persone.
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SUMMARY:LENGHE MARI / LINGUA MADRE
DESCRIPTION:FORMAZIONE AL TEATRI STABIL FURLAN\nLa nuova sede si apre ai laboratori. Si inizia con Oscuro/Samek \nIl direttore artistico Massimo Somaglino lo aveva detto nell’occasione dell’inaugurazione della nuova sede: ‘Adesso abbiamo uno spazio\, dobbiamo farlo funzionare’. E così accade.  \nOltre alla rassegna teatrale ‘Savôrs’\, che si svolge quest’anno quasi interamente nella nuova sede di via della Vecchia Filatura\, 10 a Torreano di Martignacco\, e alle prove delle nuove produzioni che debutteranno in stagione\, ‘La dì che lis pantianis a son sparidis’ e ‘La vôs dal timp’\, la sala si apre a nuove iniziative\, sempre nell’ottica dell’attività teatrale dedicata al pubblico friulano e non.  \nParte il laboratorio ‘Lenghe mari / Lingua madre’  con Nicoletta Oscuro e Hugo Samek che per quattro week-end tra marzo e giugno\, troverà accoglienza nella grande sala TSF. \nCondotto da Nicoletta Oscuro\, attrice\, cantante e pedagoga molto apprezzata in Friuli\, e Hugo Samek\, autore\, musicista e ballerino\, argentino di nascita ma residente da molti anni in Friuli\, ‘Lenghe mari /Lingua madre’ sarà una vera palestra dedicata ad attrici\, attori\, registi\, teatranti e persone desiderose di teatro in generale\, per ricercare\, sperimentare e attingere alle fonti della propria energia espressiva.  \nIl laboratorio è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e sperimentare in libertà con il proprio corpo\, la propria voce e soprattutto la propria lingua madre\, quella per lui più autentica che sia il friulano\, l’italiano\, lo spagnolo\, il rumeno\, il russo il polacco o qualunque sia la lingua dei partecipanti sarà oggetto di sperimentazione laboratoriale. \nIl corpo\, la parola\, la relazione\, il ritmo\, il ballo\, la poesia\, il piacere del gioco puro e una riflessione sugli elementi fondanti della pratica teatrale attraverso uno sguardo contemporaneo (ritmo\, improvvisazione\, relazione\, presenza)\, saranno le materie che questo laboratorio metterà in campo sotto la guida dei due maestri.  \nGli appuntamenti con “Lenghe mari / Lingua madre” si svolgeranno in 4 week-end e precisamente sabato 21 e domenica 22 marzo; sabato 11 e domenica 12 aprile; sabato 30 e domenica 31 maggio e sabato 27 e domenica 28 giugno. Il sabato dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 14. Il progetto è sostenuto dal Teatri Stabil Furlan con il prezioso sostegno di ‘Prospettiva T – Teatro nei luoghi’\, è previsto per un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su.  \nIl costo è di 25 euro a week-end e l’iscrizione può essere effettuata ai singoli week-end\, oppure a tutti e 4\, il programma sarà infatti personalizzato di volta in volta sulla base delle caratteristiche delle persone presenti in sala. \nLa partecipazione al laboratorio darà diritto anche all’ingresso a due spettacoli presentati nella rassegna ‘Savôrs’ del TSF.  \n‘Conosco Nicoletta da quando era ragazzina\,’ dice Somaglino\, ‘ho seguito il suo percorso di studio e di formazione professionale dai tempi della Nico Pepe fino alle esperienze con grandi maestri del teatro contemporaneo. E’ un’eccellenza della pedagogia teatrale della nostra regione e trovo che questo suo desiderio di trasferire la competenza a nuove generazioni di artisti friulani sia un dono alla città ed all’intero territorio. Siamo fortunati ad averlo intercettato noi’.  \nPer informazioni scrivere a prenotazioni@teatristabilfurlan.it o contattate il n. 392 327 3719
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DESCRIPTION:FORMAZIONE AL TEATRI STABIL FURLAN\nLa nuova sede si apre ai laboratori. Si inizia con Oscuro/Samek \nIl direttore artistico Massimo Somaglino lo aveva detto nell’occasione dell’inaugurazione della nuova sede: ‘Adesso abbiamo uno spazio\, dobbiamo farlo funzionare’. E così accade.  \nOltre alla rassegna teatrale ‘Savôrs’\, che si svolge quest’anno quasi interamente nella nuova sede di via della Vecchia Filatura\, 10 a Torreano di Martignacco\, e alle prove delle nuove produzioni che debutteranno in stagione\, ‘La dì che lis pantianis a son sparidis’ e ‘La vôs dal timp’\, la sala si apre a nuove iniziative\, sempre nell’ottica dell’attività teatrale dedicata al pubblico friulano e non.  \nParte il laboratorio ‘Lenghe mari / Lingua madre’  con Nicoletta Oscuro e Hugo Samek che per quattro week-end tra marzo e giugno\, troverà accoglienza nella grande sala TSF. \nCondotto da Nicoletta Oscuro\, attrice\, cantante e pedagoga molto apprezzata in Friuli\, e Hugo Samek\, autore\, musicista e ballerino\, argentino di nascita ma residente da molti anni in Friuli\, ‘Lenghe mari /Lingua madre’ sarà una vera palestra dedicata ad attrici\, attori\, registi\, teatranti e persone desiderose di teatro in generale\, per ricercare\, sperimentare e attingere alle fonti della propria energia espressiva.  \nIl laboratorio è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e sperimentare in libertà con il proprio corpo\, la propria voce e soprattutto la propria lingua madre\, quella per lui più autentica che sia il friulano\, l’italiano\, lo spagnolo\, il rumeno\, il russo il polacco o qualunque sia la lingua dei partecipanti sarà oggetto di sperimentazione laboratoriale. \nIl corpo\, la parola\, la relazione\, il ritmo\, il ballo\, la poesia\, il piacere del gioco puro e una riflessione sugli elementi fondanti della pratica teatrale attraverso uno sguardo contemporaneo (ritmo\, improvvisazione\, relazione\, presenza)\, saranno le materie che questo laboratorio metterà in campo sotto la guida dei due maestri.  \nGli appuntamenti con “Lenghe mari / Lingua madre” si svolgeranno in 4 week-end e precisamente sabato 21 e domenica 22 marzo; sabato 11 e domenica 12 aprile; sabato 30 e domenica 31 maggio e sabato 27 e domenica 28 giugno. Il sabato dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 14. Il progetto è sostenuto dal Teatri Stabil Furlan con il prezioso sostegno di ‘Prospettiva T – Teatro nei luoghi’\, è previsto per un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su.  \nIl costo è di 25 euro a week-end e l’iscrizione può essere effettuata ai singoli week-end\, oppure a tutti e 4\, il programma sarà infatti personalizzato di volta in volta sulla base delle caratteristiche delle persone presenti in sala. \nLa partecipazione al laboratorio darà diritto anche all’ingresso a due spettacoli presentati nella rassegna ‘Savôrs’ del TSF.  \n‘Conosco Nicoletta da quando era ragazzina\,’ dice Somaglino\, ‘ho seguito il suo percorso di studio e di formazione professionale dai tempi della Nico Pepe fino alle esperienze con grandi maestri del teatro contemporaneo. E’ un’eccellenza della pedagogia teatrale della nostra regione e trovo che questo suo desiderio di trasferire la competenza a nuove generazioni di artisti friulani sia un dono alla città ed all’intero territorio. Siamo fortunati ad averlo intercettato noi’.  \nPer informazioni scrivere a prenotazioni@teatristabilfurlan.it o contattate il n. 392 327 3719
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SUMMARY:MISHIMA / PASOLINI – DIALOGO A MORTE
DESCRIPTION:Dramaturgjie Marco Maria Tosolini \nRegjie Sonia Dorigo e Marco Maria Tosolini \nCoordenament artistic Sonia Dorigo \nRicercje iconografiche: Federico Màzzolo \nVideoart e Videocomposizions: Davide Marzona \nIlustrazions: Emanuele Barison \nSound recording & editing: Vittorio Vella \nYukio Mishima – Shunsuke Senda \nPier Paolo Pasolini – Giacomo Vit \nLa Pizia – Paola Bacchetti  \nHaiku musicâi in prime assolude Giordano De Nisi Alessandro Meacci \nViolin Giada Visentin \nTrombe Ottaviano Cristofoli \nCoro femminile dell’Università di Tokyo \nConsulence linguistiche pe lenghe gjaponese Flavio Parisi \nConsulence linguistiche pe lenghe furlane ARLeF \nConsulence linguistiche pe lenghe grêc antîc Anna Rosa Termini \nConsulence arts marziâls Ichiban Budo Dojo \nProduzion Teatri Stabil Furlan\, ARLeF\, Fondazione Luigi Bon \n  \nTal 2025 a son stâts celebrâts il centesim inovâl de nassite dal scritôr gjaponês e il cincuantesim inovâl de muart dal poete furlan. Il dialic jenfri lis dôs “fantasimis sonoris” al nas\, duncje\, intai monts di là di ognidun dai doi autôrs e si disvilupe traviers di cjapitui curts\, cun tal mieç musichis par violin e par côr e vilotis furlanis\, lant daûr de struture de Ars Oratoria e di moments rituâi che a son peâts cun jê. Il dialic\, cun framieç diviers intervents musicâi\, al viôt une sorte di duel concetuâl/fonetic/etic/lessicâl jenfri i doi grancj autôrs\, dulà che dispès lis parts si ribaltin\, a vegnin rimarcadis similitudins e diversitâts\, vicinancis e distancis. Ducj i doi a ciraran di rinunziâ al ego provant a lâ jù a fonts in ce che al esist e in ce che nol esist\, plui di ce che a son stâts bogns di fâ in vite. Narcisisim\, eros\, violence\, falsificazion incussiente (e no)\, ricercje di purece\, definizion di valôrs\, tradizion e dissoluzion de civiltât\, a saran un pôcs dai argoments che i doi a frontaran dulà che Satori gjaponês e tragjedie ocidentâl a interagjiran in mûts une vore diferents cuntun finâl sospindût\, o forsit no.\n \nNel 2025 sono stati celebrati il 100° anno della nascita dello scrittore giapponese e il 50° anno della morte del poeta friulano. Il dialogo nasce\, dunque\, nei “rispettivi” al di là. Inframezzato da musiche per violino e per coro e villotte friulane\, il dialogo fra i due “Fantasmi sonori” si sviluppa attraverso brevi capitoli seguendo la struttura dell’Ars Oratoria e momenti rituali che ad essa si collegano. Il dialogo\, frammentato da interventi musicali\, vede una sorta di duello concettuale/fonetico/etico/lessicale fra i due grandi autori\, dove non di rado le parti si rovesciano\, vengono rilevate similitudini e diversità\, vicinanze e distanze. Entrambi cercheranno di rinunciare all’ego tentando di andare in maggior profondità dell’esistente e dell’inesistente più di quanto non siano riusciti a fare in vita. Narcisismo\, eros\, violenza\, falsificazione inconsapevole (e non)\, ricerca di purezza\, definizione di valori\, tradizione e dissoluzione della civiltà\, saranno alcuni degli argomenti che i due affronteranno dove Satori giapponese e tragedia occidentale interagiranno in entrambi in modi assai diversi con un finale sospeso\, o forse no.
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SUMMARY:LENGHE MARI / LINGUA MADRE
DESCRIPTION:FORMAZIONE AL TEATRI STABIL FURLAN\nLa nuova sede si apre ai laboratori. Si inizia con Oscuro/Samek \nIl direttore artistico Massimo Somaglino lo aveva detto nell’occasione dell’inaugurazione della nuova sede: ‘Adesso abbiamo uno spazio\, dobbiamo farlo funzionare’. E così accade.  \nOltre alla rassegna teatrale ‘Savôrs’\, che si svolge quest’anno quasi interamente nella nuova sede di via della Vecchia Filatura\, 10 a Torreano di Martignacco\, e alle prove delle nuove produzioni che debutteranno in stagione\, ‘La dì che lis pantianis a son sparidis’ e ‘La vôs dal timp’\, la sala si apre a nuove iniziative\, sempre nell’ottica dell’attività teatrale dedicata al pubblico friulano e non.  \nParte il laboratorio ‘Lenghe mari / Lingua madre’  con Nicoletta Oscuro e Hugo Samek che per quattro week-end tra marzo e giugno\, troverà accoglienza nella grande sala TSF. \nCondotto da Nicoletta Oscuro\, attrice\, cantante e pedagoga molto apprezzata in Friuli\, e Hugo Samek\, autore\, musicista e ballerino\, argentino di nascita ma residente da molti anni in Friuli\, ‘Lenghe mari /Lingua madre’ sarà una vera palestra dedicata ad attrici\, attori\, registi\, teatranti e persone desiderose di teatro in generale\, per ricercare\, sperimentare e attingere alle fonti della propria energia espressiva.  \nIl laboratorio è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e sperimentare in libertà con il proprio corpo\, la propria voce e soprattutto la propria lingua madre\, quella per lui più autentica che sia il friulano\, l’italiano\, lo spagnolo\, il rumeno\, il russo il polacco o qualunque sia la lingua dei partecipanti sarà oggetto di sperimentazione laboratoriale. \nIl corpo\, la parola\, la relazione\, il ritmo\, il ballo\, la poesia\, il piacere del gioco puro e una riflessione sugli elementi fondanti della pratica teatrale attraverso uno sguardo contemporaneo (ritmo\, improvvisazione\, relazione\, presenza)\, saranno le materie che questo laboratorio metterà in campo sotto la guida dei due maestri.  \nGli appuntamenti con “Lenghe mari / Lingua madre” si svolgeranno in 4 week-end e precisamente sabato 21 e domenica 22 marzo; sabato 11 e domenica 12 aprile; sabato 30 e domenica 31 maggio e sabato 27 e domenica 28 giugno. Il sabato dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 14. Il progetto è sostenuto dal Teatri Stabil Furlan con il prezioso sostegno di ‘Prospettiva T – Teatro nei luoghi’\, è previsto per un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su.  \nIl costo è di 25 euro a week-end e l’iscrizione può essere effettuata ai singoli week-end\, oppure a tutti e 4\, il programma sarà infatti personalizzato di volta in volta sulla base delle caratteristiche delle persone presenti in sala. \nLa partecipazione al laboratorio darà diritto anche all’ingresso a due spettacoli presentati nella rassegna ‘Savôrs’ del TSF.  \n‘Conosco Nicoletta da quando era ragazzina\,’ dice Somaglino\, ‘ho seguito il suo percorso di studio e di formazione professionale dai tempi della Nico Pepe fino alle esperienze con grandi maestri del teatro contemporaneo. E’ un’eccellenza della pedagogia teatrale della nostra regione e trovo che questo suo desiderio di trasferire la competenza a nuove generazioni di artisti friulani sia un dono alla città ed all’intero territorio. Siamo fortunati ad averlo intercettato noi’.  \nPer informazioni scrivere a prenotazioni@teatristabilfurlan.it o contattate il n. 392 327 3719
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SUMMARY:LENGHE MARI / LINGUA MADRE
DESCRIPTION:FORMAZIONE AL TEATRI STABIL FURLAN\nLa nuova sede si apre ai laboratori. Si inizia con Oscuro/Samek \nIl direttore artistico Massimo Somaglino lo aveva detto nell’occasione dell’inaugurazione della nuova sede: ‘Adesso abbiamo uno spazio\, dobbiamo farlo funzionare’. E così accade.  \nOltre alla rassegna teatrale ‘Savôrs’\, che si svolge quest’anno quasi interamente nella nuova sede di via della Vecchia Filatura\, 10 a Torreano di Martignacco\, e alle prove delle nuove produzioni che debutteranno in stagione\, ‘La dì che lis pantianis a son sparidis’ e ‘La vôs dal timp’\, la sala si apre a nuove iniziative\, sempre nell’ottica dell’attività teatrale dedicata al pubblico friulano e non.  \nParte il laboratorio ‘Lenghe mari / Lingua madre’  con Nicoletta Oscuro e Hugo Samek che per quattro week-end tra marzo e giugno\, troverà accoglienza nella grande sala TSF. \nCondotto da Nicoletta Oscuro\, attrice\, cantante e pedagoga molto apprezzata in Friuli\, e Hugo Samek\, autore\, musicista e ballerino\, argentino di nascita ma residente da molti anni in Friuli\, ‘Lenghe mari /Lingua madre’ sarà una vera palestra dedicata ad attrici\, attori\, registi\, teatranti e persone desiderose di teatro in generale\, per ricercare\, sperimentare e attingere alle fonti della propria energia espressiva.  \nIl laboratorio è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e sperimentare in libertà con il proprio corpo\, la propria voce e soprattutto la propria lingua madre\, quella per lui più autentica che sia il friulano\, l’italiano\, lo spagnolo\, il rumeno\, il russo il polacco o qualunque sia la lingua dei partecipanti sarà oggetto di sperimentazione laboratoriale. \nIl corpo\, la parola\, la relazione\, il ritmo\, il ballo\, la poesia\, il piacere del gioco puro e una riflessione sugli elementi fondanti della pratica teatrale attraverso uno sguardo contemporaneo (ritmo\, improvvisazione\, relazione\, presenza)\, saranno le materie che questo laboratorio metterà in campo sotto la guida dei due maestri.  \nGli appuntamenti con “Lenghe mari / Lingua madre” si svolgeranno in 4 week-end e precisamente sabato 21 e domenica 22 marzo; sabato 11 e domenica 12 aprile; sabato 30 e domenica 31 maggio e sabato 27 e domenica 28 giugno. Il sabato dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 14. Il progetto è sostenuto dal Teatri Stabil Furlan con il prezioso sostegno di ‘Prospettiva T – Teatro nei luoghi’\, è previsto per un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su.  \nIl costo è di 25 euro a week-end e l’iscrizione può essere effettuata ai singoli week-end\, oppure a tutti e 4\, il programma sarà infatti personalizzato di volta in volta sulla base delle caratteristiche delle persone presenti in sala. \nLa partecipazione al laboratorio darà diritto anche all’ingresso a due spettacoli presentati nella rassegna ‘Savôrs’ del TSF.  \n‘Conosco Nicoletta da quando era ragazzina\,’ dice Somaglino\, ‘ho seguito il suo percorso di studio e di formazione professionale dai tempi della Nico Pepe fino alle esperienze con grandi maestri del teatro contemporaneo. E’ un’eccellenza della pedagogia teatrale della nostra regione e trovo che questo suo desiderio di trasferire la competenza a nuove generazioni di artisti friulani sia un dono alla città ed all’intero territorio. Siamo fortunati ad averlo intercettato noi’.  \nPer informazioni scrivere a prenotazioni@teatristabilfurlan.it o contattate il n. 392 327 3719
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SUMMARY:CUARPS / CORPI - Borna Babic
DESCRIPTION:LABORATORIO CUARPS / CORPI\nL’obiettivo è offrire un percorso di alta formazione che coniughi la fisicità del teatro contemporaneo con la ricerca sensoriale e vocale. \n\nBorna Babic – Teatro Fisico ed Embodiment\nIl workshop esplora la connessione tra intenzione/emozione e movimento. Attraverso l’improvvisazione\, i partecipanti indagheranno come la fisicità possa evocare il pensiero e viceversa\, lavorando sulla presenza scenica\, il lavoro di coppia e l’autenticità del gesto. \nBIO \nBorna Babić (1994\, Croazia) è un coreografo\, performer e insegnante freelance con base a Bruxelles\, cofondatore della compagnia di danza Paper Bridge insieme a Eliana Stragapede. Dopo gli studi alla Codarts University di Rotterdam\, ha lavorato con importanti realtà internazionali come Marina Mascarell\, Club Guy & Roni\, Olivier de Sagazan e Ultima Vez / Wim Vandekeybus.\nCome coreografo\, ha firmato opere premiate e presentate a livello internazionale\, tra cui il dance film The End Does Not See\, lo spettacolo Okvir / The Frame e AMAE\, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali.\nCon Paper Bridge\, Borna continua a sviluppare nuove creazioni per prestigiose compagnie europee e internazionali\, affiancando al lavoro artistico una forte attività didattica\, conducendo workshop e insegnando in importanti istituzioni di danza in Europa e oltre. \nGli appuntamenti con “Cuarps/Corpi” si svolgeranno in tre week-end: \n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio 2026 | ore 16:00 – 19:30\nSabato 5 e domenica 6 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\nVenerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\n\nOgni laboratorio prevede un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su. \n\nCosto:\n\n80 € per singolo week-end\n200 € per l’iscrizione completa a tutti e tre i percorsi\n\nPer informazioni e iscrizioni: \nprenotazioni@teatristabilfurlan.it \nTel. +39 392 327 3719
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DESCRIPTION:LABORATORIO CUARPS / CORPI\nL’obiettivo è offrire un percorso di alta formazione che coniughi la fisicità del teatro contemporaneo con la ricerca sensoriale e vocale. \n\nBorna Babic – Teatro Fisico ed Embodiment\nIl workshop esplora la connessione tra intenzione/emozione e movimento. Attraverso l’improvvisazione\, i partecipanti indagheranno come la fisicità possa evocare il pensiero e viceversa\, lavorando sulla presenza scenica\, il lavoro di coppia e l’autenticità del gesto. \nBIO \nBorna Babić (1994\, Croazia) è un coreografo\, performer e insegnante freelance con base a Bruxelles\, cofondatore della compagnia di danza Paper Bridge insieme a Eliana Stragapede. Dopo gli studi alla Codarts University di Rotterdam\, ha lavorato con importanti realtà internazionali come Marina Mascarell\, Club Guy & Roni\, Olivier de Sagazan e Ultima Vez / Wim Vandekeybus.\nCome coreografo\, ha firmato opere premiate e presentate a livello internazionale\, tra cui il dance film The End Does Not See\, lo spettacolo Okvir / The Frame e AMAE\, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali.\nCon Paper Bridge\, Borna continua a sviluppare nuove creazioni per prestigiose compagnie europee e internazionali\, affiancando al lavoro artistico una forte attività didattica\, conducendo workshop e insegnando in importanti istituzioni di danza in Europa e oltre. \nGli appuntamenti con “Cuarps/Corpi” si svolgeranno in tre week-end: \n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio 2026 | ore 16:00 – 19:30\nSabato 5 e domenica 6 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\nVenerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\n\nOgni laboratorio prevede un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su. \n\nCosto:\n\n80 € per singolo week-end\n200 € per l’iscrizione completa a tutti e tre i percorsi\n\nPer informazioni e iscrizioni: \nprenotazioni@teatristabilfurlan.it \nTel. +39 392 327 3719
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DESCRIPTION:LABORATORIO CUARPS / CORPI\nL’obiettivo è offrire un percorso di alta formazione che coniughi la fisicità del teatro contemporaneo con la ricerca sensoriale e vocale. \n\nSaid Gharbi – Il Risveglio dei Sensi e la Danza nel Buio\nSaid\, danzatore non vedente\, propone un’immersione nel movimento puro. Il laboratorio esplora la danza nel buio e l’uso del bastone come estensione del corpo. È un’esperienza inclusiva focalizzata sulla fiducia\, la vulnerabilità come forza e lo sviluppo di un ascolto intuitivo all’interno del gruppo (duo e trio). \nBIO \nSaid Gharbi\, nato in Marocco e trasferitosi in Belgio con la famiglia alla fine degli anni ’60\, perde la vista all’età di 14 anni.\nNel 1992 incontra il coreografo fiammingo Wim Vandekeybus / Ultima Vez\, iniziando una lunga collaborazione artistica come danzatore. Successivamente fonda la compagnia Les BGM\, con cui crea spettacoli di teatro-danza insieme ad Ana Stegnar.\nDa oltre vent’anni lavora come danzatore e attore in produzioni teatrali e coreutiche in Belgio e all’estero. Parallelamente\, insegna Blindance al Conservatorio di Danza di Anversa e conduce workshop di sensibilizzazione per diverse associazioni. \nGli appuntamenti con “Cuarps/Corpi” si svolgeranno in tre week-end: \n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio 2026 | ore 16:00 – 19:30\nSabato 5 e domenica 6 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\nVenerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\n\nOgni laboratorio prevede un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su. \n\nCosto:\n\n80 € per singolo week-end\n200 € per l’iscrizione completa a tutti e tre i percorsi\n\nPer informazioni e iscrizioni: \nprenotazioni@teatristabilfurlan.it \nTel. +39 392 327 3719
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DESCRIPTION:LABORATORIO CUARPS / CORPI\nL’obiettivo è offrire un percorso di alta formazione che coniughi la fisicità del teatro contemporaneo con la ricerca sensoriale e vocale. \n\nSaid Gharbi – Il Risveglio dei Sensi e la Danza nel Buio\nSaid\, danzatore non vedente\, propone un’immersione nel movimento puro. Il laboratorio esplora la danza nel buio e l’uso del bastone come estensione del corpo. È un’esperienza inclusiva focalizzata sulla fiducia\, la vulnerabilità come forza e lo sviluppo di un ascolto intuitivo all’interno del gruppo (duo e trio). \nBIO \nSaid Gharbi\, nato in Marocco e trasferitosi in Belgio con la famiglia alla fine degli anni ’60\, perde la vista all’età di 14 anni.\nNel 1992 incontra il coreografo fiammingo Wim Vandekeybus / Ultima Vez\, iniziando una lunga collaborazione artistica come danzatore. Successivamente fonda la compagnia Les BGM\, con cui crea spettacoli di teatro-danza insieme ad Ana Stegnar.\nDa oltre vent’anni lavora come danzatore e attore in produzioni teatrali e coreutiche in Belgio e all’estero. Parallelamente\, insegna Blindance al Conservatorio di Danza di Anversa e conduce workshop di sensibilizzazione per diverse associazioni. \nGli appuntamenti con “Cuarps/Corpi” si svolgeranno in tre week-end: \n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio 2026 | ore 16:00 – 19:30\nSabato 5 e domenica 6 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\nVenerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\n\nOgni laboratorio prevede un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su. \n\nCosto:\n\n80 € per singolo week-end\n200 € per l’iscrizione completa a tutti e tre i percorsi\n\nPer informazioni e iscrizioni: \nprenotazioni@teatristabilfurlan.it \nTel. +39 392 327 3719
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SUMMARY:CUARPS / CORPI - Ania Buraczynska
DESCRIPTION:LABORATORIO CUARPS / CORPI\nL’obiettivo è offrire un percorso di alta formazione che coniughi la fisicità del teatro contemporaneo con la ricerca sensoriale e vocale. \n\nAnia Buraczynska – Il Corpo e la Voce: L’arte del Khöömii\nUn percorso unico che unisce il teatro\, il clown e il canto difonico mongolo (Khöömii). Il lavoro si concentra sul corpo come strumento musicale\, cercando una risonanza profonda tra respiro e ambiente. I partecipanti scopriranno come “lasciare che il suono accada” attraverso la consapevolezza corporea e l’esplorazione del timbro vocale in movimento. \nBIO \nNata il 9 febbraio 1984 a Varsavia\, Anna Buraczynska scopre il circo attraverso le arti di strada al fianco del clown Miloud. Si forma successivamente nelle arti circensi presso diverse scuole professionali a Barcellona\, Varsavia e alla FLIC di Torino\, dove si specializza nel palo cinese e nelle acrobazie di portés. \nNegli ultimi anni approfondisce la sua formazione nel clown (con Typhus Bronx\, Sky de Sela\, Eric Blouet)\, nel canto con Nihan Devecioglu (metodo Embodied Voicework di Lisa Sokolov) e nel canto difonico mongolo con accompagnamento strumentale tradizionale presso l’IIMM di Aubagne\, con Johanni Curtet\, Batsükh Dorj\, Mandakhjargal Daansüren\, Eredenetseteg Khenmedekh. Parallelamente sviluppa una forte passione per lo studio del corpo come strumento. \nGli appuntamenti con “Cuarps/Corpi” si svolgeranno in tre week-end: \n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio 2026 | ore 16:00 – 19:30\nSabato 5 e domenica 6 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\nVenerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\n\nOgni laboratorio prevede un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su. \n\nCosto:\n\n80 € per singolo week-end\n200 € per l’iscrizione completa a tutti e tre i percorsi\n\nPer informazioni e iscrizioni: \nprenotazioni@teatristabilfurlan.it \nTel. +39 392 327 3719
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SUMMARY:CUARPS / CORPI - Ania Buraczynska
DESCRIPTION:LABORATORIO CUARPS / CORPI\nL’obiettivo è offrire un percorso di alta formazione che coniughi la fisicità del teatro contemporaneo con la ricerca sensoriale e vocale. \n\nAnia Buraczynska – Il Corpo e la Voce: L’arte del Khöömii\nUn percorso unico che unisce il teatro\, il clown e il canto difonico mongolo (Khöömii). Il lavoro si concentra sul corpo come strumento musicale\, cercando una risonanza profonda tra respiro e ambiente. I partecipanti scopriranno come “lasciare che il suono accada” attraverso la consapevolezza corporea e l’esplorazione del timbro vocale in movimento. \nBIO \nNata il 9 febbraio 1984 a Varsavia\, Anna Buraczynska scopre il circo attraverso le arti di strada al fianco del clown Miloud. Si forma successivamente nelle arti circensi presso diverse scuole professionali a Barcellona\, Varsavia e alla FLIC di Torino\, dove si specializza nel palo cinese e nelle acrobazie di portés. \nNegli ultimi anni approfondisce la sua formazione nel clown (con Typhus Bronx\, Sky de Sela\, Eric Blouet)\, nel canto con Nihan Devecioglu (metodo Embodied Voicework di Lisa Sokolov) e nel canto difonico mongolo con accompagnamento strumentale tradizionale presso l’IIMM di Aubagne\, con Johanni Curtet\, Batsükh Dorj\, Mandakhjargal Daansüren\, Eredenetseteg Khenmedekh. Parallelamente sviluppa una forte passione per lo studio del corpo come strumento. \nGli appuntamenti con “Cuarps/Corpi” si svolgeranno in tre week-end: \n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio 2026 | ore 16:00 – 19:30\nSabato 5 e domenica 6 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\nVenerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 | sabato (intera giornata)\, domenica (mattina/primo pomeriggio)\n\nOgni laboratorio prevede un numero massimo di 20 partecipanti\, dai 18 anni in su. \n\nCosto:\n\n80 € per singolo week-end\n200 € per l’iscrizione completa a tutti e tre i percorsi\n\nPer informazioni e iscrizioni: \nprenotazioni@teatristabilfurlan.it \nTel. +39 392 327 3719
URL:https://teatristabilfurlan.it/spettacolo/ania-buraczynska-il-corpo-e-la-voce-larte-del-khoomii/2026-09-26/
LOCATION:Sale TSF\, Via della Vecchia Filatura\, Martignacco\, 33035\, Italy
CATEGORIES:Laboratori,Laboratorio Cuarps / Corpi
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ORGANIZER;CN="Teatri Stabil Furlan":MAILTO:info@teatristabilfurlan.it
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