La Cjase. Lagrimis di Aiar e Soreli

Salars Via Tualis, Ravascletto

Siro Angeli da Cesclans è uno degli operatori culturali più significativi nell’Italia del secondo dopoguerra. Poeta raffinatissimo, autore teatrale estremamente moderno, mai rappresentato in Friuli da compagnie professionistiche, rivive qui grazie all’allestimento di un suo testo giovanile. La casa racconta le vicende di una famiglia e della natura dei rapporti umani tra convenzione e ribellione, espiazione e colpa.

La Cjase. Lagrimis di Aiar e Soreli

Magazzini del Sale di Villa Ottelio Via Chiesa, 10, Ariis

Siro Angeli da Cesclans è uno degli operatori culturali più significativi nell’Italia del secondo dopoguerra. Poeta raffinatissimo, autore teatrale estremamente moderno, mai rappresentato in Friuli da compagnie professionistiche, rivive qui grazie all’allestimento di un suo testo giovanile. La casa racconta le vicende di una famiglia e della natura dei rapporti umani tra convenzione e ribellione, espiazione e colpa.

La Cjase. Lagrimis di Aiar e Soreli

Borgo Giassico Cormons

Siro Angeli da Cesclans è uno degli operatori culturali più significativi nell’Italia del secondo dopoguerra. Poeta raffinatissimo, autore teatrale estremamente moderno, mai rappresentato in Friuli da compagnie professionistiche, rivive qui grazie all’allestimento di un suo testo giovanile. La casa racconta le vicende di una famiglia e della natura dei rapporti umani tra convenzione e ribellione, espiazione e colpa.

VII Stazione Hiroshima

RaiTre bis Udine

Luigi Candoni, nato a Cedarchis di Arta Terme nel 1921, fu animatore culturale, drammaturgo e scrittore per la radio e per il cinema. Generoso, eclettico, mobilitato dalla foga battagliera e dalla ricerca permanente di temi e forme nuovi, il suo ingegno letterario si motiva nel quadro ansioso del secondo dopoguerra italiano, subito incupito dall’incubo atomico e, poi, dalle prime avvisaglie della mentalità edonista e consumista. Al centro vi è la crisi dell’uomo contemporaneo, smarrito tra il tramonto dei valori tradizionali e la tensione spirituale alla ricerca della verità e al recupero dell’umanità.

La Morteane

Corte Palazzo Morpurgo Via Savorgnana, 12, Udine

La commedia, in toni scherzosi e lasciando spazio alla voce popolare, tratta tematiche di una certa consistenza, quali lo scontro tra bene e male, argomenti morali, la necessità di guadagnarsi un posto in cielo già durante la vita evitando abusi ed eccessi, quali ad esempio quelli di una bella sbornia in sagra con gli amici.

Lis Pantianis e la Machine dal Timp

Teatro Luigi Bon Via Patrioti, 29, Colugna

Troveranno i nostri eroi un luogo fatto di pace e formaggio? La storia è originale e parla del difficile rapporto che esiste fra le pantegane e gli uomini, dove le prime sono ecologicamente virtuose, credono nell'economia circolare e frugano dappertutto, mentre al solito gli uomini cercano di distruggere la diversità senza pensarci due volte.

Tavola rotonda ROSADA!

Teatro Palamostre Piazzale Paolo Diacono 21, Udine

Tavola rotonda "Rosada!" sul palco del Teatro Palamostre

Teatro Nuovo Giovanni da Udine Via Trento 4, Udine

Cuntun piçul filmât il Teatri Stabil Furlan us augure Buinis Fiestis!

ROSADA!

Teatro PierPaolo Pasolini Via Della Piave 16, Casarsa della Delizia

L’idea nasce dal collettivo Caraboa Teatro, la drammaturgia e la regia sono affidate a Gioia Battista, l’interpretazione di Nicola Ciaffoni, il canto di Elsa Martin scopriremo un Pasolini inedito, una lingua che si fa musica e che torna a parlarci in un linguaggio universale.

ROSADA!

Auditorium Alla Fratta Via Ippolito Nievo 8, San Daniele Del Friuli

L’idea nasce dal collettivo Caraboa Teatro, la drammaturgia e la regia sono affidate a Gioia Battista, l’interpretazione di Nicola Ciaffoni, il canto di Elsa Martin scopriremo un Pasolini inedito, una lingua che si fa musica e che torna a parlarci in un linguaggio universale.

Se vivrò dovrò pure tornare

Kulturni Center Lojze Bratuž Viale XX Settembre, 85, Gorizia

Che rapporto hanno i friulani con il Friuli oggi? Cosa significa partire, tornare, appartenere, restare, nel terzo millennio?