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Questo evento è passato.

Cu la partecipazion di / Con la partecipazione di

Gianfranco Ellero
Riprendiamoci il nostro Pasolini

Michele Meloni Tessitori
Una certa idea di autonomia per il presente

William Cisilino
Pasolini, riveduto e corretto

Massimo Somaglino
Tre Poesie

Conclusioni di
Flavia Leonarduzzi

Modera Carlo Tolazzi

‘Se vivrò dovrò pure tornare…’ scrive Pier Paolo Pasolini a Novella Cantarutti in una lettera da Roma del 17 novembre 1954, riferendosi al Friuli, dal quale era partito quattro anni prima. ‘Davanti al Friuli dovrei ricominciare tutto daccapo: e, a pensarci, qualcosa mi prende alla gola: un senso insieme di morte e di vita….’ scrive, nella stessa lettera.

Lo spettacolo intende così scandagliare in profondità l’amore di Pier Paolo Pasolini per la sua terra, per la casa materna, per la comunità che lo accoglieva durante le sue estati giovanili e che lo accoglie ancora oggi (le sue spoglie mortali riposano a Casarsa), per la lingua che ha fatto nascere le sue prime suggestioni poetiche, per il ruolo che egli stesso si era ritagliato di guida, di stimolo e poi di punto di riferimento.

Insieme a ciò, lo spettacolo ricompone e organicamente racconta quel frastagliato periodo dell’autonomismo friulano che, intorno a grandi figure come Tiziano Tessitori, Pre’ Bepo Marchet, Gianfranco D’Aronco e lo stesso Pier Paolo Pasolini, ha fondato le basi culturali e politiche per la realizzazione e l’ottenimento della Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia e della sua specialità.
In scena, in uno spazio insieme reale e della memoria, accompagnato da musiche originali che si rifanno a materiali preesistenti di musica popolare e da ballo delle epoche attraversate c’è ancora una casa, nella quale tre generazioni di donne si scontrano e si incontrano, fra partenze, ri-partenze, arrivi e ritorni, alla ricerca del senso attuale di una appartenenza e di una identità che oggi sembra essere una necessaria riconquista delle nuove generazioni, dopo decenni di svilimento delle piccole patrie, di ogni senso di comunità e di globalismo generico e depauperato.

Cosa è rimasto di quello slancio culturale e identitario? Che rapporto hanno i friulani con il Friuli oggi? Cosa significa partire, tornare, appartenere, restare, nel terzo millennio?

Comunicato stampa “Se vivrò dovrò pure tornare”

Dettagli

Data:
03/11/22
Ora:
17:30
Categoria Evento:

Organizzatore

Teatri Stabil Furlan
Telefono:
+39 392 3273719
Email:
info@teatristabilfurlan.it

Luogo

Sala Pasolini – Palazzo della Regione
Via Sabbadini 31
Udine, Udine 33100 Italia
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