CUARPS / CORPI – Borna Babic
Sale TSF Via della Vecchia Filatura, Martignacco, ItalyIl workshop esplora la connessione tra intenzione/emozione e movimento. Attraverso l'improvvisazione, i partecipanti indagheranno come la fisicità possa evocare il pensiero e viceversa, lavorando sulla presenza scenica, il lavoro di coppia e l'autenticità del gesto.
CUARPS / CORPI – Borna Babic
Sale TSF Via della Vecchia Filatura, Martignacco, ItalyIl workshop esplora la connessione tra intenzione/emozione e movimento. Attraverso l'improvvisazione, i partecipanti indagheranno come la fisicità possa evocare il pensiero e viceversa, lavorando sulla presenza scenica, il lavoro di coppia e l'autenticità del gesto.
CUARPS / CORPI – Said Gharbi
Sale TSF Via della Vecchia Filatura, Martignacco, ItalySaid, danzatore non vedente, propone un'immersione nel movimento puro. Il laboratorio esplora la danza nel buio e l'uso del bastone come estensione del corpo. È un’esperienza inclusiva focalizzata sulla fiducia, la vulnerabilità come forza e lo sviluppo di un ascolto intuitivo all'interno del gruppo (duo e trio).
CUARPS / CORPI – Said Gharbi
Sale TSF Via della Vecchia Filatura, Martignacco, ItalySaid, danzatore non vedente, propone un'immersione nel movimento puro. Il laboratorio esplora la danza nel buio e l'uso del bastone come estensione del corpo. È un’esperienza inclusiva focalizzata sulla fiducia, la vulnerabilità come forza e lo sviluppo di un ascolto intuitivo all'interno del gruppo (duo e trio).
CUARPS / CORPI – Ania Buraczynska
Sale TSF Via della Vecchia Filatura, Martignacco, ItalyUn percorso unico che unisce il teatro, il clown e il canto difonico mongolo (Khöömii). Il lavoro si concentra sul corpo come strumento musicale, cercando una risonanza profonda tra respiro e ambiente. I partecipanti scopriranno come "lasciare che il suono accada" attraverso la consapevolezza corporea e l'esplorazione del timbro vocale in movimento.
CUARPS / CORPI – Ania Buraczynska
Sale TSF Via della Vecchia Filatura, Martignacco, ItalyUn percorso unico che unisce il teatro, il clown e il canto difonico mongolo (Khöömii). Il lavoro si concentra sul corpo come strumento musicale, cercando una risonanza profonda tra respiro e ambiente. I partecipanti scopriranno come "lasciare che il suono accada" attraverso la consapevolezza corporea e l'esplorazione del timbro vocale in movimento.
