DRUGAČEN SVET / UN ALTRI MONT
Sale TSF Via della Vecchia Filatura, Martignacco, ItalyDrugačen svet/Un altri mont è un “rito” nato dall’incontro tra due donne, Aida e Patrizia: una friulana e l’altra slovena. Le loro vite sono legate in modo affettivo e familiare a quel confine che un tempo separava l’Est dall’Ovest; confine che con la sua ambivalenza diventa simbolo di divisione e di chiusura ma anche di incontro e di slancio verso un altrove. Chi partecipa al rito viene accolto in un “luogo di memoria”, in cui le due donne intrecciano la loro storia fino a renderla un’esperienza che, con delicatezza, coinvolge tutti. Un percorso sensoriale ed immersivo che invita a varcare una soglia e a entrare, per un po’ di tempo, in un altro mondo: quello sognato, sperato, desiderato.
DRUGAČEN SVET / UN ALTRI MONT
Sale TSF Via della Vecchia Filatura, Martignacco, ItalyDrugačen svet/Un altri mont è un “rito” nato dall’incontro tra due donne, Aida e Patrizia: una friulana e l’altra slovena. Le loro vite sono legate in modo affettivo e familiare a quel confine che un tempo separava l’Est dall’Ovest; confine che con la sua ambivalenza diventa simbolo di divisione e di chiusura ma anche di incontro e di slancio verso un altrove. Chi partecipa al rito viene accolto in un “luogo di memoria”, in cui le due donne intrecciano la loro storia fino a renderla un’esperienza che, con delicatezza, coinvolge tutti. Un percorso sensoriale ed immersivo che invita a varcare una soglia e a entrare, per un po’ di tempo, in un altro mondo: quello sognato, sperato, desiderato.
DRUGAČEN SVET / UN ALTRI MONT
Sale TSF Via della Vecchia Filatura, Martignacco, ItalyDrugačen svet/Un altri mont è un “rito” nato dall’incontro tra due donne, Aida e Patrizia: una friulana e l’altra slovena. Le loro vite sono legate in modo affettivo e familiare a quel confine che un tempo separava l’Est dall’Ovest; confine che con la sua ambivalenza diventa simbolo di divisione e di chiusura ma anche di incontro e di slancio verso un altrove. Chi partecipa al rito viene accolto in un “luogo di memoria”, in cui le due donne intrecciano la loro storia fino a renderla un’esperienza che, con delicatezza, coinvolge tutti. Un percorso sensoriale ed immersivo che invita a varcare una soglia e a entrare, per un po’ di tempo, in un altro mondo: quello sognato, sperato, desiderato.
